More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  ScherziPhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community
View space
ღŦŕąńčęşĉąღ
View space
francesca
View space
francy
View space
Santino

.

Scherzi

facezie, nugae, scherzi, componimenti piccoli e non...

.

 
 
 
 
 
 
 

Amore dì alla zia

di restarsene a casa stasera:

dormirò io con te.

Dopo poggerò la guancia

sul tuo seno

e mi farai le coccole e mi darai i bacini.

Ma prima amore

prima dì alla zia di restarsene a casa stasera,

stanotte dormirò io con te,

aboliremo la luna,

per qualche ora scorderemo

romantici baci

e sguardi innocenti

gli studi i collegi e i legami nell’anima;

senza catechismi di certezze

entreremo nello spazio

senza spazio del cuore

dentro più dentro

dove amore è amore

dove la carne è carne

e le viscere urlano

e dove il respiro si ferma

dove gli occhi accecano

sbarrati sull’abisso del piacere.

Dì alla zia di restarsene a casa stasera, amore:

stanotte per questa notte dormirò io con te.

 

Sai, sono felice d’essere infelice

quando tu non ci sei:

è per te la mia garanzia del mio amore.

Ma stanotte la tua casa sarà tutta nostra,

centimetro per centimetro

la tua pelle sarà tutta mia

e nostra sarà la fornace

l’unica la sola che arde

dentro, più dentro,

dove il cuore è cuore,

dentro, più dentro,

dove la carne è carne.

Ma tu sai cosa devi dire

e a chi, amore,

perché la casa stanotte

sia tutta nostra,

la carne e il cuore

e quella infamia che per me

voglio e pretendo

si che mi addosserò

un vilipendio disperato e senza orpelli.

Dentro più dentro

dove il cuore è cuore.

Dentro più dentro

dove la carne è carne.

 

 

 

 

 

 

 

.

 
 

                                                              

  

 

Ci incontrammo per caso

nella ragnatela intricata del web,

mentore e maestra d’amicizia

la nostra comune amica.

Mi fu detto di persona grande

valori titanici

spirito solidale.

Mi venne facile credere:

il suggerimento arrivava

da un pulpito sacro.

Ti conobbi;

e riconobbi in te quel che mi era stato predetto.

Nacque un’amicizia che sfida il tempo.

 

 

 
 

.

 
 
 
 
Non volevo no
che mi riportassi indietro
la vita che hai carpito
e che volentieri ti diedi.
Volevo che la tenessi
come io tenevo la tua
teneramente
nelle mie mani adoranti.
 
 
 
 

.

 
 
 
 

Il tuo volto è festa

Il tuo sguardo resta

La tua voce è gioia

La tua assenza è noia.

 

 

11.12.2007

 

 

14 febbraio

 
 
 

Forse sei tu il respiro del vento
che dolce mi fascia in questa notte
che ha nuvole chiare;

forse sei il respiro del mare
che ha un ritmo eterno
e puramente immortale;

o non sei tu forse la luna
che rapida punta il mio sguardo
e spera che la segua e mi incanta;

e tu, tu non sei tu quel chiarore
dietro i monti miei bruni
quel sussulto di luce

che non si stanca e che limpida
vive - eterna testimone d’amore -
dietro l’intramontabile vita. 
 
 
 
 

.





Mio amore fino a quando continuerai a ignorarmi?
Perché ancora mi nascondi il tuo volto?
Fino a quando mi agiterà il tuo silenzio?

Rispondi, donna lieve,
apparimi, dolce amore.

 

Appari alla luce dei miei occhi, amore mio,
perché mi sento morire,
la tristezza non esulti su di me,
non esulti l’ansia-avversaria quando ti spero.

 

Ho confidato nella tua tenerezza,
il mio cuore, sai, vuole gioire;
il cuore

sai

vuole gioire.


.

 
 
 
                                                Per  F.
 

 

Poi fu diverso

ho ritrovato la gioia pura

il futuro

la speranza

una vita che danza

che riprende del nuovo i suoi giri

di pensieri a larghe piste.

Fu diverso si

e gli occhi si riempirono di pianto

gioioso.

Forse fu un balzo indietro

alla fiduciosa adolescenza

io che ho sempre sperato

anche senza capire

perché la speranza

non ha logiche

né spiegazioni algebriche.

E forse fu pure

un recupero del tempo presente,

il qui e ora che fuga ogni angoscia,

e nulla lascia al passato o al futuro.

 

 

2.1.2008

 

 

.

 
 
 

Signore

sono qui al mio tavolo

di lavoro odiato

perché non da uno

neanche dei frutti

sperati. E fuori

piove dolcemente

un vento burbero

promette il brutto

che non da,

e sono qui a pregarti

di pensare tu la tristezza

che conosci,

di pensare tu per me

il domani infelice.

Dammi la gioia

o Dio di essere amato

voltati verso di me

Signore qui dove vivo

io di cui con vanto

urli la paternità.

Non avevamo pensieri

che da poveri, scrive

il poeta, noi invece

abbiamo pensieri avidi,

vita insana e bramosa

per la povertà

che ci rende

impuri.

 

Nov. 2002

 

 

.

 
 
 

 

Non so cosa dirti

non posso aiutarti e mi affliggo.

Qui in questo spazio senza luogo

dove affondano i miei tentativi incerti

tu non ci sei,

lontana adesso,

provo il timore

di non sentirti quando dovrei:

qui ora, nel momento esatto,

in cui il mio pensiero

doveva essere congiunto;

a te doveva essere congiunto.

 

 

21.12.2007

 

.



Tornerai domattina all’alba
quando il cielo porterà i suoi colori
di questo settembre vespertino.
Tornerai anche se il cielo non ci darà l’alba
anche se il mare là in basso
con il suo quieto pulsare
non ci ricorderà il ritmo del cuore.
Tornerai perché per ogni donna c’è un uomo
uno soltanto:
per ciò tornerai da me.






.


 

Quando tu andrai via
io verrò con te
forse è giunto il momento
per entrambi,
non posso più senza di te
non posso né vivere
né parlare né mangiare
non potrò vestirmi
né cantare
e forse non saprò più pregare
e per non disperarmi
- suprema disperazione -
quando tu andrai via
io verrò con te.


28.8.2006


 

.

 
 
 
 
Vita verrà e avrà i tuoi occhi
il tuo sguardo pieno
la tua prodiga sensibilità.
 
Vita verrà e avrà le tue mani,
il tuo dire felice,
il gusto tuo e lo stile -
la speranza radiosa.
 
Vita verrà
(anzi è già arrivata)
e io sarò lì ad accoglierla
nelle mie mani protese.

Dalla tua fervida gioia.

 


27.8.2007

 

 


Risposta ironica

 
 
 
 
Posso stare benissimo senza di te
se devo starci,
è il ponte del Tevere che temo
la mano stesa a mendicare
piazza Navona non luogo
a procedere di sabato sera
o la domenica in festa
ma spazio dove urtare 
turisti e romani
in questua umiliante
per chiedere un obolo,
soldini necessari
per un trancio di pizza
o due supplì
 
 
13.4.2003
 
 

.

 
 
 
 
Che cerchi bella Nanna
nei motori di ricerca
in quel computer
su internet in Virgilio
in Yahoo o su Libero,
di quale argomento
nella immensa biblioteca statica
vai cercando la risposta?
Non me lo dici,
rintanata, curva,
gli occhi miopi
quasi addosso
al vetro dello schermo
i piedi sulla barra della sedia
ginocchia alte, e tutta tenerezza,
tutta per me in offerta
che ti guardo con amore infinito
amore Nanna con la voglia insaziata
di suggere i pensieri tuoi
l'attenzione tutta intellettuale
il tuo lavoro tutto devoluto
ai bimbi, ai tuoi monelli,
ai tuoi birichini odiosamati,
cosa cerchi in quel computer
nei motori dell'internet
che scrivi in quegli spazi
che parole ti rimandano indietro
un clic solo
quale massa sterminata,
sterminata e inerte,
inerte e vitale
di Sapere?
 
 
12.2.2003
 
 

A un amico

 

 

Su quale risata giocarmi
i numeri per essere stato
in lite con le tue parole…
A volte ti penso mentre senti
la vita come malattia
e collochi te
per brutta letteratura assimilata
nella schiera
di chi vuole guarire
con l’inerzia del cuore
dal morbo di vivere,
come se ai casi tuoi
vivere fosse morbo.
 
 
Amico hai solo parole ferite,
sorprese di frecce al cianuro
che lanci sui visi
o nel telefono amato      
perché bene ti occulta
mentre scagli parole. 
Ricusi davvero il giudice
per gli anni arrivati,
effetto indesiderato
dell’esserci,
uno stop alla crescita
o cosa…
urli a me la tua disperazione
a me che pensavo
fino all’ultimo
rimediare qualcosa di nuovo,
e del nuovo scoccare saette
dalla faretra mentale.
 
 
E’ che tu conosci
le cose del genere,
temi siano
solo cose da libri,
oggi diresti
da lettino,
robetta da psicanalisti,
distendersi e confessare.
Confessare il maltolto?
Hai mal tolto qualcosa alla vita?
O pensi stizzito
che la vita
ti ha tolto –
e mal tolto – qualcosa?
O sembra scarna letteratura,
frasi sentite al liceo
e superate…
superate?
E la ricerca, amico?
Ridefinirsi nel tempo,
quelle belle speranze,
vivere, rivivere,
ma a livelli altri
a più alte sintesi morali destinati.
Nati non foste…
Solo ciliegie per adolescenti?
 
 
Forse che i poeti
muoiano giovani
perché cari agli dei
non indica la morte in età tenera;
forse solo che giovani siano
nel ritorno al futuro
passati pure i cent’anni,
se l’anima rinata ad ogni passo
vive e non medita  
giovane ancora
ancora pronta allo scatto,
e tesa, protesa,
a luoghi nuovi
e lieti.
 
Nov. 2004

 

 

 

 

 

Piccoli versi

 
 
 
 
Voglio ridere di te
non voglio cedere  
alla nostalgia;
e a volte riesco, sai,
ma altre penso
a te come a un valore disgiunto.
 
 
 
 
* * *
 
 
 
Liberami Signore dal futuro
liberami dal tempo
e dai suoi coltelli
dalle sue metafore
e dai suoi tentacoli
dai suoi simboli e fiumi
dalle sue restrizioni e prigioni.
Liberami dalla sua falsità,
liberami dalla sua evitabilità,
liberami dalla sua inesistenza.
 
 
 
 
* * *
 
 
 
Non andartene presto autunno,
non sfilare via veloce
dal tuo filo di perle
queste giornate lussuose
così morbide e beccheggianti,
non portarci via nell’inverno
che ti somiglia
ma il cui compito
è aprire alla dolce primavera
che sfocerà ahinoi
in un’estate violenta.
Non andartene autunno
sii buono
resta, rimani,
adesso mesceremo il vino,
accenderemo i caminetti,
vedrai starai bene
con noi,
non andartene
autunno dolce
resta con noi,
non andartene via autunno.
 
 
 
 
* * *  
 
 
 
Ore sprecate
immobili
nell’ingorgo cittadino
mi divertivo
con te
Nina
a fare
il verso
al pappagallo Alarico
 
Mettevo
in versi (onomatopeici)
il suo verso
 
Tu istoriavi
al pennarello
scarpe da tennis azzurre
 
 
 
 
 
 * * *
 
 
 
Piove sul litorale,
piove sul mare
piove sulle macchine in sosta
sul lungomare bagnato
piove sui balconi aperti
sul terrazzino in fiore
piove sulla terrazza grande
sulle macchine in sosta
piove sull’asfalto lucido